Ex convento ed ex chiesa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria

Chiesa e convento edificato su progetto dell’architetto Antonio Maria Viani

Committente del convento è Paolo Emilio Gonzaga dei conti di Novellara che proprietario della tenuta di Susano, fa costruire il complesso nel 1614 su progetto dell’architetto Antonio Maria Viani. Nel 1619 dona l’intera costruzione ai Padri di San Domenico che prendono possesso della struttura nel 1622. In quell’anno Paolo Emilio Gonzaga, soldato a Lepanto nel 1571, era già morto ed era stato sepolto nella chiesa di Susano, in una tomba sotto la cupola, dove ancora si trova. In seguito alle deliberazioni dell’Imperatore Giuseppe II, il convento è soppresso nel 1787. Nello stesso anno la struttura è acquisita dalla Duchessa di Modena, proprietaria della vicina corte. 

Negli anni ’70 del secolo scorso, a causa di una sciagurata incuria, la chiesa e il convento vanno in rovina. Sono restaurati tra il 1992 e il 1993. I preziosi arredi interni della chiesa tra i quali gli altari lignei del Seicento, sette grandi tele di Francesco Borgani, una tela di Pietro Facchetti, due di Francesco Marcoleoni, sono stati trafugati tra il 1970 e il 1985. L’interno della chiesa a doppia pianta centrale, presenta un’aula a base quadrata con volta a crociere a cui si affianca il presbiterio coperto da una cupola semisferica. Adiacente alla chiesa si trova il chiostro rettangolare, scandito da pilastri a coppie di lesene, con al centro una vera da pozzo seicentesca. La rimessa dei cavalli, oggi adibita a ristorante, è stata aggiunta nel secolo XVIII. 

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